Gennaio 2013

Pochi giorni fa mi è stata regalata un’arista e per non prepararla sempre alla stessa maniera ho sbirciato in rete... Ho trovato questa ricetta di Laura Di Pietrantonio che mi ha proprio soddisfatto!  

 

Arista all'arancia

 

Ingredienti:

 

800 g di arista di maiale legata 

4 arance

Due spicchi d’aglio

Un ramo di rosmarino

Sale, pepe nero, olio

Due noci di burro (una per rosolare la carne nel tegame, una infarinata per deglassare il fondo di cottura)

Un cucchiaino di zucchero

½ bicchiere di vino bianco secco

 

Procedimento:

 

Laviamo bene le arance, grattugiamo la scorza e spremiamole raccogliendo il succo in un contenitore delle dimensioni dell’arista. Priviamo l’aglio della pellicina, tagliamolo in piccoli pezzi insieme con aghi del rosmarino e aggiungiamoli al succo e alla scorza dell’arancia. Massaggiamo la carne con sale, pepe e un filo d’olio  e mettiamola a marinare nel succo preparato, per circa 30 minuti avendo cura di girarla ogni tanto. Accendiamo il forno a 180° C in modo da dargli il tempo di riscaldarsi. Rosoliamo intanto, da entrambi i lati, la carne (in una pentola che potrà andare anche in forno) con una noce di burro e sfumiamo con il vino bianco.

 

Aggiungiamo all’arista la sua marinata e inforniamo. Cuociamo per 45 minuti avendo cura di girare l’arrosto a metà cottura e di bagnarlo spesso con il sugo di cottura. Uniamo dell’acqua calda se il fondo si caramella troppo durante la cottura. Vi suggerisco di coprire la carne con carta argentata o un coperchio durante la prima parte della cottura della carne. Il maiale sarà cotto quando pungendolo con una forchette non fuoriesce dai fori nessun liquido rosato.

Avvolgiamo l’arrosto caldo con carta stagnola e facciamolo riposare per almeno 15 minuti o in ogni modo fin quando lo serviremo, così si manterrà caldo.

 Nel frattempo deglassiamo il fondo di cottura sul fornello unendovi una noce di burro infarinata, un cucchiaio d’acqua e un pizzico di zucchero.

Filtriamo il sugo ottenuto. Affettiamo l’arrosto finemente e serviamolo con la glassa all’arancia ottenuta.


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