Agosto 2013

 

Grazie!

Questa parola esprime tutta la mia gratitudine verso tutti voi che mi seguite, che aspettate nuove ricette, che m’incoraggiate giorno dopo giorno.

Quest’anno ho trascorso luglio in città, (ovviamente per poter meglio servire i ragazzi che crescono e hanno altre esigenze) ho preparato alcuni piatti che non avevo mai assaggiato per i miei amici e non vedevo l’ora di poter condividere queste ricette con voi, purtroppo però non ho potuto subito perché ho dovuto rivolgere la mia attenzione ad un problema ben più grande...

Avevo pensato di presentarvi “agosto” con i colori di questa frutta, e di questa verdura...

Ho già scritto in merito ma è più forte di me, quando vedo questi colori riflessi in questi cibi rimango sempre in contemplazione...il sole, la terra, il cielo, ci regalano prodotti buonissimi e colori con riflessi che sfuggirebbero anche al più esperto pittore...

Ovunque saremo, città, monti, mare non potrà mancare per ognuno di noi la voce contenta dei bambini, il cinguettio degli uccelli e per i più fortunati il canto della cicala, dei grilli, il tempo da dedicare a una buona lettura...tutto questo è per me “agosto”.

Ho dovuto imparare invece che esiste anche un altro aspetto dell’estate a cui non avevo mai pensato...

Il mio quarto figlio di dodici anni è caduto e si è rotto omero e gomito sinistro, per una banale caduta ha dovuto affrontare tanto dolore e siamo stati per ben 10 giorni in ospedale. Vi tralascio i particolari ma quello che ho imparato è che proprio in questo periodo in cui i bambini si dovrebbero divertire spensierati aumentano incredibilmente per loro i pericoli e soprattutto sono i vari arti a subire più danni. La cosa più assurda è che per lo più i bambini si fanno male a causa di banali cadute e non di azioni spericolate!

 

Vi lascio solo alcune considerazioni riguardo al nostro comune interesse: “La cucina”

Ho imparato quanto sia difficile il rapporto con il cibo per questi bambini che combattono con il dolore, come sia importante proporgli alimenti nutrienti ma “invitanti”. Ho potuto verificare che la maggior parte delle mamme pur di far mangiare i propri figli non esita a dare loro le cose più assurde, in orari sbagliati generando solo un circolo vizioso per cui il bambino evita sistematicamente di mangiare quello che gli farebbe bene...in realtà un “no,” per quanto difficile da dire in certi momenti, può far bene, anzi benissimo. 

Ritornando a toni più leggeri, ricordatevi che in questo mese possiamo rifornire la nostra dispensa di tante conserve che ci aiuteranno nel prossimo inverno.

Pomodori, melanzane, peperoni, carciofini, pesche, fichi, pere...potranno tornare a rallegrare anche fuori stagione i nostri pasti!